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Nell'arco degli ultimi 10 anni la tecnologia GIS ESRI ha fatto
passi da gigante portandosi, da ambiti di nicchia dove erano
richieste soluzioni tecniche per lo più proprietarie, ad un
livello tecnologico completamente adeguato ed integrato con
quelli che sono gli attuali standard informatici dell'Information
Tecnology, a partire dal livello relativo alle basi dati sino al
moderno client web, o connesso wireless alla rete.
Originariamente i sistemi GIS ESRI sono nati su piattaforma UNIX
o VMS, quindi grossi elaboratori centralizzati che, tramite
X-terminal, erano utilizzati da un numero definito di utenti per
svolgere le loro abituali operazioni (editing e manutenzione di
dati, analisi, allestimento cartografico, ecc...).
All'inizio degli anni novanta ESRI si presentava ancora sul
mercato con un unico prodotto di punta, ArcInfo, molto potente
ma anche complesso, scarsamente integrabile all'interno di sistemi
informativi non solo "gis-centered" (DB proprietario,
linguaggio di personalizzazione proprietario, ecc ...), e poco
"distribuibile".
Nella prima metà degli anni novanta ESRI metteva sul mercato il
primo ArcView 1.0, inizialmente free e con funzioni di sola
visualizzazione dell'informazione, ma disponibile su diverse
piattaforme, compresa la piattaforma Microsoft (allora Windows
3.11). Quest'evento è stato il primo passo verso una rapida
evoluzione e diffusione di questa tecnologia sui diversi desktop
degli utenti: dalla versione 1.0 si è rapidamente passati alla
versione ArcView 2.x che presentava la possibilità di poter
essere personalizzato (purtroppo ancora con un linguaggio
proprietario, Avenue), ma era multipiattaforma (Windows, Unix,
Mac). In questo modo gli utenti potevano iniziare a costruire
delle proprie applicazioni e far crescere il patrimonio delle
funzioni del pacchetto standard. La successiva versione ArcView
3.x ha confermato il successo di tale applicativo, portandolo ad
un livello di vero e proprio "desktop GIS" con un potenziale di
funzionalità di sicuro interesse a partire dal pacchetto base,
le cui funzionalità possono essere accresciute grazie alle varie
"estensioni" disponibili, prodotte sia da ESRI sia da terze parti
o disponibili come prodotto free o shareware.
Nonostante il suo successo ArcView 3.x presentava (e presenta
ancora in parte), alcune caratteristiche negative, in particolare:
-
personalizzabile solo con un linguaggio proprietario (Avenue)
-
scarsamente integrabile con altri "ambienti" e solo con
meccanismi oramai superati (DDE)
-
nessuna "apertura", almeno inizialmente, verso il web
Mentre i primi due punti permangono anche nella versione attuale,
l'ultimo punto è stato superato, per rispondere a delle esigenze
di mercato, mediante un'apposita estensione, ArcView Internet Map
Server (IMS), che ha permesso di portare rapidamente
dell'informazione geografica su una pagina web (ma ancora con
problemi di integrazione con altri elementi della pagina stessa
"guidati" da altre componenti application server).
Per rispondere ai primi due punti di debolezza di ArcView ESRI ha
lanciato sul mercato, nella seconda metà degli anni novanta, un
nuovo prodotto, MapObjects 1.x, che non si presentava più come un
prodotto per l'utente finale bensì come un prodotto destinato agli
sviluppatori: un insieme di librerie GIS programmabili in ambiente
COM (Visual Basic, Visual C++, Delphi, ecc...).
Le funzionalità erano, e sono, ridotte rispetto a quelle di
ArcView e ArcInfo, ma utilizzando tale strumento è possibile
costruirsi delle proprie interfacce GIS con cui consultare
l'informazione da un punto di vista spaziale e anche effettuare
delle semplici, ma potenti, analisi GIS.
Anche MapObjects è stato successivamente dotato di un'estensione Internet
Map Server che permette di creare delle interfacce GIS su web: in
questo caso, vista la programmabilità di MapObjects in ambienti
di sviluppo più standard, è possibile una maggiore integrazione a
livello di application server.
Per quello che riguarda invece la componente di gestione della
base dati ESRI ha cercato una maggiore, e più completa,
integrazione con strumenti standard RDBMS, introducendo un
livello applicativo in grado di gestire la componente informativa
geografica completamente in ambiente relazionale (sia per la
componente geometrica sia per quella descrittiva): tale livello
applicativo ha preso il nome originariamente di Spatial Database
Engine (SDE), ed ora di ArcSDE, e si presenta come la componente
indicata per la gestione di grandi e complesse basi di dati.
A partire dal 2000 ESRI ha completamente rivisto
la propria proposta di soluzioni, da un lato rivedendo e riscrivendo
applicativi esistenti (ArcInfo, ArcView, SDE), dall'altro
introducendone di nuovi (ArcIMS, ArcView 8, ArcEditor 8), alcuni
dei quali basati su una nuova infrastruttura software ad oggetti
(ArcObjects), che accomuna tutti gli strumenti ArcGIS desktop
su un unico modello ad oggetti, ritagliando per ogni strumenti
specifiche caratteristiche funzionali.
ESRI è ora in grado di proporre non più diversi prodotti, ma un
"sistema" integrato e scalabile orientato alla logica
client server, in cui le componenti application server sono
individuate da ArcSDE (come application server per la componente
relativa all'accesso alla base dati: per il dettaglio si rimanda
alla documentazione tecnica relativa ad ArcSDE), e ArcIMS
(quest'ultimo come application server sia per le applicazioni
web sia per quelle tradizionali), mentre le soluzioni desktop
sono rappresentate da prodotti della famiglia ArcGIS (ArcInfo 8,
ArcView 8, ArcEditor 8), da ArcView 3.x, e da applicazioni
scritte utilizzando librerie GIS MapObjects 2.x. Per le
componenti web, sebbene continuino ad essere valide soluzioni
basate su ArcView 3.x + ArcView IMS o su MapObjects 2.x +
MapObjects IMS, la soluzione indicata è quella relativa ad
ArcIMS che è maggiormente integrata con il restante sistema
ArcGIS.
Da un punto di vista generale una possibile associazione tra
soluzioni e tipologie di attività o di utilizzo potrebbe essere
la seguente:
Per ulteriori approfondimenti sulle caratteristiche dei prodotti
citati si rimanda al capitolo successivo o direttamente al sito
ESRI all'indirizzo http://www.esri.com
Un intero sistema GIS oriented può quindi essere logicamente
illustrato dalla seguente figura:
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