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Nel considerare quelle che sono le possibili organizzazioni evolutive dell'architettura
di un sistema GIS occorre prima riferirsi alle sue possibili configurazioni, che
possono essere sostanzialmente di due tipologie, a seconda che la base dati di
riferimento sia centralizzata o distribuita: entrambe le alternative presentano
vantaggi e svantaggi.
Configurazione con la base dati centralizzata
Quest'alternativa rappresenta la più semplice organizzazione architetturale per un
sistema GIS: l'avere un unico data base centrale di produzione minimizza i requisiti
di gestione e amministrazione, assicura l'integrità dei dati, semplifica il deployment
delle applicazioni e il loro supporto per tutto il sistema, sia per gli utenti
interni, sia per quelli esterni.
Il tutto può essere sintetizzato nella seguente figura:
La base dati, in senso generale, è intesa essere costituita da dati su file system,
dati geografici su data base relazionale ed infine dati alfanumerici, anch'essi
mantenuti su data base relazionale.
Le applicazioni GIS desktop all'interno dell'organizzazione possono essere supportate
su postazioni lavoro collegate su una rete locale (LAN), ognuna delle quali avrà
accesso alla base dati centrale, mentre utenti remoti che necessitino di accedere
alle informazioni con funzionalità evolute, possono essere supportati da applicazioni
distribuite via Windows Terminal Server Farm, potendo utilizzare così anche
connessioni di rete geografiche a piccola ampiezza di banda (es. connessioni telefoniche).
Per i restanti utenti che necessitino di consultare le informazioni centrali ma con
funzionalità meno evolute, questi possono utilizzare accessi via web utilizzando
applicazioni web GIS consultabili direttamente via browser.
Configurazione con la base dati distribuita
Soluzioni distribuite sono supportate mediante una replica presso locazioni remote,
di copie dei dati, che devono essere mantenute consistenti con quella che è la base
dati di riferimento. In quest'alternativa l'aspetto critico è proprio il mantenimento
dell'integrità del dato: tale obiettivo richiede procedure di controllo con logiche
appropriate, per far sì che i cambiamenti effettuati siano replicati sulle diverse
copie distribuite sui data server associati.
Il tutto può essere sintetizzato nella seguente figura:
Tali soluzioni generalmente incrementano i costi iniziali del sistema (maggiori costi
hardware e software), e determinano maggiori costi di gestione e amministrazione:
sono utilizzate per supportare particolari esigenze utente, ma determinano incrementi
nella complessità, costi e tempi di rilascio.
Fatta salva la distinzione di cui sopra, occorre considerare che all'interno di
un'organizzazione un sistema GIS all'inizio ha una dimensione "dipartimentale",
in cui gli utenti svolgono le proprie attività accedendo ad una base dati centralizzata
utilizzando dei client collegati in rete su una LAN.
Il tutto può essere sintetizzato nella seguente figura:
Nella sua evoluzione, il sistema GIS generalmente si estende a diversi dipartimenti,
ognuno con la necessità di gestire propri dati, ma al tempo stesso di accedere in
consultazione ai dati gestiti da altri dipartimenti.
Una tale organizzazione tuttavia solleva aspetti di integrità delle informazioni
utilizzate, in quanto tali informazioni sono gestite da dipartimenti diversi, come
pure di adozione di standard per garantire la corretta interoperabilità.
Un passo successivo è quello di adottare un datawarehouse centrale in cui raccogliere
tutte le informazioni consolidate provenienti dai singoli dipartimenti e a cui
accedere per esigenze di consultazione.
Infine, utilizzando accessi web per gli aspetti di consultazione, e di accesso remoto
tramite terminale per le attività di gestione, amministrazione, consultazione avanzata
ed analisi è possibile utilizzare una sola base dati centralizzata. I dipartimenti
mantengono la responsabilità della gestione dei dati di propria competenza, potendo
accedere contemporaneamente, in consultazione, ad altri dati di interesse, lasciando
al tempo stesso le attività di amministrazione sistemistica, aggiornamento sistemi,
backup, ecc ... alle strutture dell'organizzazione che gestiscono la base dati centrale.
L'apertura verso il mondo web, sia attraverso servizi di consultazione web gis,
sia attraverso la futura maggiore disponibilità di servizi rivolti non sono ad utenti
finali ma anche ad applicazioni permette di prefigurare un'evoluzione dello schema
di cui sopra in cui le diverse organizzazioni "comunicano" attraverso una rete di
servizi in cui ogni "attore" utilizza servizi messi a disposizione da latri mettendo
i propri a disposizione di altri.
La tecnologia ESRI oggi disponibile permette la completa implementazione degli schemi
descritti in precedenza, per cui un quadro complessivo può essere sintetizzato dalla
figura seguente:
In tale schema sono evidenziati i data servers suddivisi in:
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File/Image Server: forniscono accesso a dati geografici memorizzati
su file system (coperture ArcInfo, ESRI shapefiles, dati rester, ecc...)
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ArcSDE Server: forniscono accesso a dati geografici memorizzati in RDBMS
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DBMS Server: forniscono accesso a dati descrittivi memorizzati su DBMS
All'interno di un'organizzazione le postazioni di lavoro collocate su una LAN
possono supportare applicazioni desktop ArcGIS, come pure applicazioni locali
realizzate in ArcView, ArcInfo, o applicazioni MapObjects, per svolgere attività
di analisi spaziale.: le medesime applicazioni possono essere distribuite a client
remoti utilizzando Windows Terminal Server.
ArcIMS può essere utilizzato per pubblicare mappe su web utilizzando client su
web browser, ma può anche essere utilizzato per fornire, attraverso la rete, map
services a diversi client (desktop, web e wireless).
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