Web Services e GIS
I GIS web services utilizzano gli standard dei web services citati in precedenza
per implementare servizi con caratteristiche GIS di diverso genere, da servizi che
permettono di fornire accesso ai livelli informativi territoriali, sino ad arrivare
a servizi con funzionalità di geoprocessing quali address matching, routing, e analisi
territoriali.
Per approfondire il dettaglio sui meccanismi con cui funzionano i GIS web services,
verrà analizzato il web service Place Finder offerto dagli ArcWeb Services di ESRI.
Questo servizio permette di georiferire una località fornendo il nome della stessa.
Place Finder usa il seguente metodo
LocationInfo findPlace(String place)
che viene richiamato dal client fornendo il nome della località.
La comunicazione tra il client ed il web service, che è remoto rispetto al client,
avviene via rete utilizzando il protocollo SOAP che utilizza i protocolli HTTP ed XML.
In questo contesto un client invia una richiesta in XML su http al web service, il
quale a sua volta invia la risposta in XML via http. E’ evidente a questo punto che
non è fondamentale quali sono i linguaggi utilizzati dalla componente client e server
ma è sufficiente che entrambe le parti siano in grado di interpretare e comunicare via XML.
L’invocazione al metodo findPlace potrebbe essere espressa in SOAP in questo modo:
E' possibile osservare che nel codice XML findPlace è un tag, come pure lo sono i
suoi parametri. Sulla componente server l'oggetto Place Finder resta in ascolto di
chiamate espresse nelle modalità sopra indicate e restituisce una risposta che contiene
la localizzazione richiesta.
Senza SOAP il client avrebbe dovuto creare una richiesta XML, inviarla tramite POST
ad un URL via http, e poi parsificare la risposta con un parser XML.
Diversi possono quindi essere i livelli di integrazione tra le tecnologie dei web
services e dei GIS al fine di garantire una maggiore interoperabilità tra i sistemi.
Quella sicuramente più immediata e perseguibile è relativa alle possibilità di accesso
alle basi dati: l'utilizzo del supporto tecnologico e degli standard dei web services
permette di poter evitare gli aspetti e le complicazioni legati ai diversi formati dati
con cui l'informazione geografica è disponibile.
L'adozione di formati dati aperti o standard se da un lato permette e facilita la
comunicazione, dall'altro, a volte, non permette di sfruttare appieno le potenzialità
disponibili utilizzando modelli di dati più particolari e maggiormente integrati con
le soluzioni dei singoli produttori: si pensi a concetti quali il "blocco" presente
nei formati Autocad o a concetti quali "route" e "section" su cui si basa la segmentazione
dinamica di ESRI o ancora il concetto delle "regions" sempre offerte da alcuni modelli
dati ESRI, oppure ancora i diversi "spatial data schema" dei singoli RDBMS.
Utilizzando i web services e gli standard di comunicazione da questi suggeriti è
possibile per i singoli produttori di decidere di usare schemi di memorizzazione di
dati e metodi che meglio sfruttano i modelli proprietari (salvaguardando così gli
investimenti fatti e permettendo una pluralità di soluzioni).
Utilizzando quindi le opportunità offerte dalla tecnologia dei web services è possibile
per ogni produttore di tecnologia GIS costruire e gestire le informazioni su propri
standard e fornire servizi GIS di varia natura (accesso ai dati, mapping, geoprocessing,
ecc ...), utilizzando protocolli di comunicazione standard e quindi ad un bacino di
utenza finale che potrà utilizzare strumenti client diversi e con tecnologie GIS eterogenee.
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