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Il ciclo di vita di un dato geografico può essere sintetizzato nel seguente schema;
Analisi
La fase di analisi è una fase estremamente importante nel ciclo di vita di un dato
geografico.
In tale fase infatti dovrebbero essere individuate tutte le proprietà che caratterizzano
quel dato, le relazioni che lo stesso ha con altri dati presenti nella stessa base dati,
e le funzionalità che possono avere come attore il dato stesso.
In un'ottica ad oggetti tali caratteristiche corrispondono a proprietà, relazioni
e metodi.
Una volta individuate le proprietà è necessario anche individuare la tipologia dei
vari attributi: stringhe, valori numerici, date, immagini, ecc ....
Per i valori numerici è possibile individuare i possibili valori ammessi: dati
continui, dati a range, valori classificati (in questo caso occorre individuare
la decodifica dei possibili valori), ecc ....
Queste informazioni, possibilmente individuabili in questa fase come quelle sull'originale,
possono già entrare a fare parte dei metadati, vale a dire di quel patrimonio informativo
legato al singolo dato che permette all'utente di avere a disposizione tutto ciò che è
relativo ad esso.
Evitando di rimandare al fondo del ciclo di vita l'inserimento di tutte le informazioni,
ma piuttosto inserendole a mano a mano che ciò è possibile, è presente un duplice
vantaggio: da un lato in ogni momento tutte le informazioni raccolte sono disponibili
e dall'altro si rende meno onerosa l'attività di raccolta dei metadati stessi.
Acquisizione / Modifica / Aggiornamento
Esistono diverse modalità per l'acquisizione dei dati territoriali: digitalizzazione,
scannerizzazione, import da altri formati, creazione di nuovi livelli informativi come
risultato di operazioni di overlay spaziale, ecc .... Vediamo di analizzarne alcune in
maggior dettaglio:
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Acquisizione dei dati vettoriali
L'acquisizione dei dati vettoriali può avvenire per digitalizzazione manuale su digitizer
o a video di elementi presenti su supporti cartacei o su immagini raster utilizzate come
sfondo

Questa modalità, in particolare quella che prevede l'utilizzo di immagini raster di
sfondo, rappresenta una delle modalità più utilizzate
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Scannerizzazione
E' possibile utilizzare scanner per creare immagini da sottoporre in seguito a processi
di digitalizzazione. Notare, in questi casi, che nel caso in cui il supporto di partenza
sia il risultato di un'operazione di ridisegno particolarmente accurata, il processo di
vettorializzazione può avvenire avvalendosi di particolari strumenti software in grado
di effettuare un inseguimento automatico di linee
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Vettorializzazione
E' possibile utilizzare immagini raster per produrre dati vettoriali, interpretando
le informazioni contenute nell'immagine raster

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Telerilevamento
Il telerilevamento è un insieme di tecniche, strumenti e mezzi interpretativi che,
tramite l'utilizzo di immagini da satellite e/o aeree, permette di estrarre informazioni
in forma analitica o digitale. L'uso dei dati telerilevati è particolarmente utile in
quanto le immagini da satellite permettono di mappare la superficie del suolo sia a
scala regionale sia a scala globale. Tali dati inoltre permettono di documentare i
cambiamenti subiti dall'ambiente


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Altre tecniche
E' possibile generare nuova informazione territoriale utilizzando alcune delle
funzionalità di analisi offerte dagli strumenti GIS: operazioni di overlay spaziale,
generazione di aree di rispetto, selezione automatica sulla base del valore di alcuni
attributi, ecc ...
Verifica
La fase di verifica dell'informazione acquisita, modificata o aggiornata è fondamentale
per garantire la correttezza e la qualità del dato stesso.
Queste caratteristiche in realtà, qualora non fossero garantite, potrebbero dare
origine a ripercussioni ben più gravi: abbiamo infatti visto che in un dato geografico
esistono delle relazioni (connettività, adiacenza, intersezione, contenimento, ecc.. ),
che si trovano alla base di analisi che sono possibili da effettuare utilizzando
l'informazione territoriale: l'uso di un dato non corretto o di non buona qualità,
inficia qualunque processo decisionale che si basi sull'utilizzo di tale tipologia
di informazione !!!
La verifica deve quindi sempre essere svolta.
Abbiamo anche visto che l'informazione territoriale è caratterizzata da una dualità
della stessa: la componente geografica e quella dei dati associati. Entrambi tali
componenti devono essere quindi verificate.
La verifica può avvenire in modalità diverse: in modo manuale, automatico,
semi-automatico, a campione, ecc ... e tale modalità, unitamente ai risultati ottenuti,
deve essere riportata nelle informazioni relative ai metadati.
E' possibile ricorrere alle funzionalità di controllo di alcune caratteristiche del
dato che molti strumenti GIS hanno per controllare potenziali situazioni di errore
Completamento metadati
Terminata la fase di verifica, è necessario provvedere al completamento della descrizione
dell'informazione disponibile sul dato.
Sarebbe opportuno non rimandare l'intera operazione a tale fase. La raccolta dei metadati
è infatti un'attività spesso lunga ed onerosa, renderla distribuita lungo tutto il ciclo
di vita del dato contribuisce da un lato a rendere tale informazione, o almeno una sua
parte via via sempre più ricca, sempre disponibile, e dall'altro a rendere meno oneroso
il completamento di tale attività, che altrimenti rischia di essere sempre tralasciata.
Uso e Distribuzione
Terminata la fase di verifica e di completamento dei metadati, il dato territoriale è
pronto per essere utilizzato.
L'uso può essere di tipo diverso:
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Analisi GIS
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Produzione cartografica
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Creazione Reports
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Query
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Utilizzo in applicazioni "tradizionali" che necessitino di mapping territoriale
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.........
Tutti gli utilizzi sono da intendere a livelli di complessità diversi, da semplici
applicazioni stand-alone, sino ad applicazioni enterprise multilivello o su web.
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